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A partire da Demetra: per un’etica dell’amore materno

 di Greta Mancini* Parole chiave: amore materno; cura; Demetra; etica; relazione. Dal mito di Demetra nasce una visione potente: l’amore materno, forza relazionale e trasformativa, che sfida il patriarcato e diventa principio universale di cura, capace di unire individui, comunità e mondo. Nel mito, Demetra è dea dell’agricoltura e della fertilità e ha una figlia, Persefone, che un giorno, mentre è intenta a passeggiare nei prati, viene rapita da Ade e portata nell’oltretomba. La dea, disperata, abbandona l’Olimpo e vaga finché non arriva alla reggia di Celeo. Qui chiede di potersi occupare di ciò che ad una donna della sua età riesce meglio, ovvero dedicarsi alla casa e a chi vi abita, ma la sua inquietudine non trova sollievo. Finché, all’ennesimo rifiuto di cibo, Iambe, figlia di Celeo, riesce a rallegrare il suo cuore. Zeus, alla fine, preoccupato che la terra possa perire a causa di una lunga siccità, propone un patto con Ade: Persefone passerà metà delle stagioni nell’oltreto...

Perché? Perché? Perché?

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