di Roberto Mancini* Parole chiave: conversione di civiltà - nonviolenza - giustizia riparativa - università L’articolo propone la prospettiva di una adesione diffusa e popolare alla cultura della nonviolenza, assumendo l’eredità feconda di Mohandas Gandhi. In questo l’università ha un ruolo primario. Il mondo è privo di un ordine internazionale, mentre la violenza istituzionalizzata si diffonde in tante correnti impetuose. La guerra mondiale a pezzi, denunciata da papa Francesco, trova il suo corrispettivo nelle molte versioni del totalitarismo, dagli Usa a Israele, dalla Russia all’Iran, dall’Afghanistan alla Corea del Nord. A simili governi si aggiungono numerosi partiti neofascisti, neonazisti, nazionalisti, razzisti. Al di là delle bandiere, chiunque persegua i propri scopi occupando terre altrui, stuprando, torturando, massacrando e allevando bombe atomiche come se fossero creature amate è un malato mentale. La patologia colpisce certamente i singoli, ma in modo ancor ...
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