di Carla Danani* Parole chiave: utopia, critica, trasformazione, intenzionamento, possibilità Quello che si era annunciato come il tempo del disincanto sembra essere approdato oggi a nuovi reincantamenti. Critica delle narrazioni, l’epoca che si vuole della post-verità ne vive però anch’essa, avanzando pretese di realismo senza convinzione. Una sorta di reincantamento disincantato sembra così accompagnare la resa a immagini di mondi che restano requisiti da pochi, mentre alimentano rancori e frustrazioni. Questo contesto fa da eclissi al pensiero utopico, che sembra scomparso lasciando il posto, tutt’al più, a multiformi distopie. Ma questa sparizione ha i tratti di una dolorosa, e pericolosa, mancanza. Manca, utopia, come medio in cui l’immaginario lavori aprendo spazi di condivisione e di trasformazione. Manca, come tensione più realista del realismo ingenuo: che sappia cogliere davvero il reale avendo cura della latenza di possibile che esso custodisce, nella responsabilità di...
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